SANTUARIO

Il direttore dell’Istituto Cieche di Torino, il canonico Luigi Boccardo, si trova ad affrontare i tipici problemi delle zone periferiche, tra questi l’assenza di servizi religiosi: il quartiere dipendeva dalla parrocchia di San Gioacchino, che però era distante e sovraccarica per l’impegno pastorale crescente in una zona in espansione.

Nasce così in Boccardo il desiderio di costruire una nuova chiesa: la pensa come un Tempio che potesse ricordare a tutti che solo Gesù è veramente Re delle anime e dei cuori. Si trova tra i suoi scritti questo commento: «Benvenuta la nuova solennità indetta dalla Chiesa universale! La nostra famiglia religiosa delle Cieche di corso Napoli vuol essere delle prime ad assecondare i voti del Santo Padre intitolando l’erigenda cappella dell’Istituto a Gesù Cristo Re».

Il 1 giugno 1926 riceve l’approvazione a costruire il Santuario a Cristo Sacerdote Re, con la benedizione del cardinale arcivescovo Gamba. Il progetto dell’ingegner Barbera è presentato nel 1928; a maggio 1929 iniziano gli scavi e il 27 ottobre avviene la posa della prima pietra.

L’evento è ricordato in un intero bollettino Le povere cieche di corso Napoli (nel numero speciale del dicembre 1929)! Qui appare anche per la prima volta la “Preghiera a Gesù Cristo Re Universale”.

Una volta che la chiesa è completata tre sono i momenti cruciali: la benedizione della campana (11 ottobre 1931); la veglia di preghiera con le reliquie dei santi Romano e Fortunata, che saranno poste nella mensa dell’altare maggiore (23 Ottobre); il rito di consacrazione della nuova Chiesa alla presenza del cardinale Fossati (24 ottobre).

ingresso del santuario di Gesù Re dell'UniversoLuigi Boccardo pensa che un Re abbia bisogno di una corte e che quella di Gesù Cristo Re può essere composta solamente da suore contemplative.
Nascono così le Figlie di Gesù Re: è il 2 febbraio 1932: «Esse intanto cominciarono la salmodia riservata a loro, propria della Divina Regalità, scorrendo agili le dita sul grande breviario romano, allestito con la scrittura in rilievo Braille».
Si tratta di un’ordine un po’ particolare: è composto tutte da ragazze non vedenti, nelle quali il canonico Luigi ha riconosciuto il desiderio di vita contemplativa.

Sono il polmone della Chiesa diocesana e del mondo, che con la loro preghiera trasformano le difficoltà della nostra vita convulsa in vita!

Per saperne di più

Un approfondimento sul santuario