La spiritualità

protagonisti_spiritualitaGMIl cammino spirituale di Giovanni Maria Boccardo è caratterizzato da una profonda vita interiore: nei suoi scritti si trova questa sintesi: «Passeggiare con Gesù, ricrearsi con Gesù, pregare con Gesù, studiare con Gesù, lavorare con Gesù».

Avrebbe voluto essere un religioso e si sentiva attratto soprattutto dalla Compagnia di Gesù, «la prima gemma della Chiesa cattolica, la più grande e la più cara a Dio…», ma per obbedienza al vescovo rinuncia a questo suo proposito e si mette a servizio della diocesi.
La spiritualità ignaziana, però, l’accompagnerà per tutta la vita, tanto che sul frontale della copertina delle prime Regole della nascente Congregazione delle Povere Figlie di San Gaetano, accanto alla sigla del motto “Fiat Voluntas Dei” (che resterà il motto della Congregazione) si trova anche la sigla del motto ignaziano “Alla maggior gloria di Dio”.
Sa talmente amalgamare e trasmettere le due spiritualità ignaziana e gaetanina, che ancora oggi le possiamo trovare nelle Costituzioni della Congregazione “Povere Figlie di San Gaetano” (cfr. numeri 1 e 4).

Contemplare l’amore di Dio, pensare, agire e vivere proiettato verso la sua gloria, tutto per la maggior gloria di Dio, non lo distoglieva dal contemplare il volto di Dio nel fratello bisognoso da soccorrere, da amare, da aiutare.

È stato inoltre un prolifico autore spirituale.
Tra le sue opere si possono ricordare I nove sabati in onore della Consolata, le Lettere alle suore, le Omelie, le Predicazioni di esercizi spirituali.
Alcuni estratti dei suoi scritti si possono leggere in “Gocce di Luce”.

Per saperne di più
Un approfondimento sulla spiritualità di Giovanni Maria Boccardo

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